I.C.I. - Imposta Comunale sugli Immobili
Costituiscono oggetto dell’imposta gli immobili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività d’impresa, di seguito elencati:
  • Fabbricati
  • Aree edificabili
  • Terreni agricoli

Con Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2008 n.126), è stata stabilita l’esenzione dell’I.C.I. sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per abitazione principale si intende, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica con relative pertinenze anche se distintamente iscritte in catasto, limitatamente ai locali strettamente funzionali alla stessa abitazione (garage, cantina, soffitta, ripostiglio).

Ferma restando l’esclusione delle unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9, l’esenzione si applica anche a tutti gli immobili assimilati all’abitazione principale e precisamente:
  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari
  • agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità
  • alle abitazioni di soggetti che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risultano assegnatari della casa coniugale, a condizione che non siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale
  • unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate
  • abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (figli - genitori) che le occupano quali loro abitazioni principali, qualora i soggetti interessati presentino apposita dichiarazione inserita su un modello da compilare disponibile presso l’Ufficio Tributi o scaricabile nella sezione tributi
  • unità immobiliari non locate possedute a titolo di proprietà  o di usufrutto in Italia da cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’AIRE

Chi paga

I soggetti tenuti al pagamento dell‘imposta sono: 

  • Il proprietario>
  • l’usufruttuario
  • il titolare del diritto d’uso
  • il titolare del diritto di abitazione
  • il titolare del diritto di enfiteusi
  • il titolare del diritto di superficie
  • il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria (leasing)
  • l’assegnatario per gli immobili concessi in locazione con patto di futura vendita
  • il concessionario di aree demaniali

Devono pagare l‘imposta anche i non residenti in Italia per gli immobili situati nel territorio dello Stato.

Quanto
La base imponibile si determina in modi diversi a seconda della tipologia degli immobili considerati. Per calcolare la base imponibile bisogna innanzitutto conoscere la rendita che risulta in Catasto al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Le rendite annotate agli atti catastali, ancorché attribuite recentemente, vanno rivalutate del 5% per i fabbricati e del 25% per i terreni agricoli. In particolare, la base imponibile è il valore degli immobili che si ottiene come di seguito specificato.
Per i fabbricati provvisti di rendita catastale si utilizzano i seguenti moltiplicatori:
  • 100 per la rendita catastale degli immobili appartenenti al gruppo A e C, con esclusione delle categorie A/10 e C/1 
  • 140 per la rendita catastale degli immobili appartenenti al gruppo catastale B
  • 50 per la rendita catastale degli immobili appartenenti alla categoria A/10 e al gruppo D
  • 34 per la rendita catastale degli immobili appartenenti alla categoria C/1

Per i fabbricati classificabili nel gruppo D non iscritti a Catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, i costi registrati vanno moltiplicati, separatamente per ciascun anno di formazione, per i coefficienti di aggiornamento previsti dall‘apposito D. Dirett. 10 Marzo 2008 pubblicato in G.U. n. 65 del 17/03/2008.
Per le aree fabbricabili si considera il valore venale in comune commercio riferito al 1° Gennaio dell’anno di riferimento
Per i terreni agricoli, si moltiplica il reddito dominicale risultante, in Catasto alla data del 1° Gennaio per un coefficiente pari a 75.
Per gli immobili di interesse storico o artistico, art. 3 della L. 1089/39 e s.m.i. (es. Ville Venete) la rendita catastale va determinata mediante l‘applicazione della tariffa d‘estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale il fabbricato è situato.
In caso di nuova edificazione, di demolizione di fabbricato e di ricostruzione, la base imponibile è data soltanto dal valore dell‘area, considerata come al punto c). Dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente dalla data di effettivo utilizzo, la base imponibile è data dalla rendita catastale del fabbricato. La base imponibile, da assumere ai fini del calcolo dell‘imposta, deve tenere conto sia della percentuale sia dei mesi di possesso. Le frazioni di mese superiori a 15 giorni si considerano mese intero.

Aliquote
Per l’anno 2010 vengono confermate le aliquote dell’anno precedente:
  • 5 per mille> per tutte le abitazioni principali e assimilate di categoria A1, A8 e A9, con le relative pertinenze
  • 7 per mille per le abitazioni non locate o a disposizione e per le aree edificabili
  • 6 per mille per tutti gli altri immobili che non rientrano nelle categorie precedenti e per i terreni agricoli.

Detrazione per l’abitazione principale
La detrazione ordinaria d’imposta per l‘unità immobiliare di categoria catastale A1, A8 e A9 adibita ad abitazione principale del soggetto passivo è fissata in:
€ 140,00 per le seguenti fattispecie:
  • cittadini proprietari della prima casa e pertinenze, anche se distintamente iscritte in catasto, limitatamente ai locali strettamente funzionali alla stessa abitazione (garage, cantina, soffitta, ripostiglio)
  • possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti AIRE
  • le unità immobiliari, in precedenza adibite ad abitazioni principali, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse risultino non locate
  • le abitazioni concesse in uso gratuito a figli o genitori che le occupano quali abitazioni principali, qualora i soggetti interessati attestino la sussistenza delle suddette condizioni (richieste per l‘equiparazione) mediante la produzione di apposita dichiarazione inserita su un modello da compilare e sottoscrivere disponibile presso l’Ufficio Tributi o scaricabile nella sezione allegati.  La detrazione ha efficacia dal mese in cui sussistono le condizioni richieste.

per coloro che sono disabili con invalidità pari al 100% o per i soggetti passivi nel cui nucleo familiare sia convivente una persona disabile con invalidità al 100%. Si dovrà in tali casi di invalidità di cui alla L. 104/92 presentare apposita dichiarazione completa della documentazione comprovante la situazione sanitaria (verbale della commissione medica per invalidità civile ai sensi della L. 104/92). In caso di più contitolari che dimorano nella stessa abitazione, la detrazione va suddivisa tra loro in parti uguali, indipendentemente dalle rispettive quote di possesso. Qualora l’abitazione principale sia occupata solo da uno dei contitolari, la detrazione spetta interamente allo stesso.

Riduzioni dell’imposta
Per gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili e del tutto non utilizzabili limitatamente al periodo dell‘anno in cui restano tali, puo‘ essere applicata la riduzione d‘imposta del 50%. In ogni caso, deve essere presentata dal contribuente dichiarazione sostitutiva attestante le condizioni di cui sopra. La riduzione può essere applicata solo a far data dalla presentazione di tale dichiarazione

Per i terreni agricoli posseduti e condotti direttamente da coltivatori o da imprenditori agricoli, che esplicano la loro attività a titolo principale e che siano soggetti al corrispondente obbligo dell‘assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia, spetta una riduzione d‘imposta come previsto dall‘art. 9 del D. Lgs. 504/92:
  • del 100% per una base imponibile complessiva fino a € 25.822,84
  • del 70% da € 25.822,84 a € 61.974,83
  • del 50% da € 61.974,83 a € 103.291,38
  • del 25% da € 103.291,38 a € 129.114,22
  • nessuna riduzione oltre i € 129.114,22.

Scadenze e modalità di pagamento
Le scadenze per il versamento dell’imposta sono le seguenti:
  • ACCONTO: entro gioverdì 16 giugno 2011.
  • SALDO: entro venerdì 16 dicembre 2011
  • VERSAMENTO UNICO: entro giovedì 16 giugno 2011.

Versamento minimo annuo previsto: € 6,00.
L’imposta va versata utilizzando i bollettini di conto corrente postale intestati a:
ABACO SPA – ICI GODEGA SANT’URBANO – N. 41991803
  • presso gli sportelli della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLA MARCA – presso qualsiasi sportello della Provincia di Treviso (commissione € 0,80)
  • qualsiasi ufficio postale (commissione € 1,10 o € 0,77 per gli ultrasettantenni)
  • Pagamento ON-LINE, collegandosi al sito web: www.abacospa.it

Si pregano i contribuenti di non utilizzare bollettini riportanti numeri ed intestazioni diversi da quelli sopra riportati.

Comunicazioni di variazione
Rimane l’obbligo di presentare la dichiarazione ICI quando gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta ( es. cambio di abitazione principale, variazione aree edificabili, fabbricati inagibili, fine lavori, ecc.) non derivino da atti di compravendita, successioni ecc.

Rimborso
Le domande di rimborso, corredate dei bollettini di pagamento e di ogni altra valida documentazione,  indicanti dettagliatamente la motivazione della richiesta, possono essere presentate entro cinque anni dal giorno del pagamento, avvalendosi dell‘apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Tributi o scaricabile nella sezione allegati

Ravvedimento operoso
Il contribuente che ha omesso di effettuare il versamento entro il termine di scadenza, oppure che ha versato un importo inesatto, può regolarizzare la propria posizione mediante il "ravvedimento operoso".
Il totale del versamento da effettuare a titolo di ravvedimento, si calcola così:
  • Imposta = importo non pagato;
  • sanzione = 2,50 dell‘imposta non pagata, in caso di pagamento entro 30 giorni dalla scadenza di legge;
  • sanzione = 3% dell‘imposta, in caso di pagamento entro un anno dalla scadenza di legge;
  • interessi = devono essere conteggiati in base ai giorni di ritardo decorrenti dalla data dell‘omissione fino alla data di effettuazione del versamento (tasso 3% fino al 31.12.2009 e 1% dal 01.01.2010 % annuo )

Il pagamento a titolo di ravvedimento, si effettua con le stesse modalità con le quali si paga l‘ICI ordinaria, indicando che trattasi di ravvedimento.
Il contribuente dovrà darne successivamente comunicazione al Comune, mediante l‘apposito modulo disponibile presso l’Ufficio Tributi o scaricabile nella sezione allegati.

Allegati


Comune di Godega di Sant'Urbano - Via Roma, 75 - P.IVA: 01843490267 - C.F. 82001250263